Dove andare - 13/08/2019

Colline del Prosecco Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Colline del Prosecco Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono diventate il 55° sito iscritto nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il riconoscimento, avvenuto domenica 7 luglio 2019 a Baku in Azerbaijan, segna il successo di un percorso iniziato nel 2008.

I 97 chilometri quadrati di declivi vitati e di borghi tra Conegliano e Valdobbiadene diventano così l’8° sito veneto e il 55° sito italiano della World Heritage List dell’UNESCO. Il primato dell’Italia, ad oggi il Paese con il maggior numero di siti iscritti nella famosissima lista, si rafforza ancora una volta.

La Candidatura a sito UNESCO

Le Colline del Prosecco costituiscono un paesaggio culturale, dove l’opera dei viticoltori ha contribuito a creare uno scenario unico. Il progetto di valorizzazione, che ha portato all’elezione a patrimonio UNESCO nel luglio del 2019, ha avuto inizio nel 2008.

  • 2008 – Si inizia a lavorare al progetto di candidatura a Patrimonio dell’Umanità UNESCO per volontà del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG;
  • 2010 – Comincia il percorso formale con l’iscrizione del sito nella lista propositiva del Ministero dei Beni Culturali;
  • 2014 – Viene costituita l’associazione temporanea di scopo “Colline di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità”;
  • 2017 – La candidatura della commissione nazionale italiana per l’UNESCO viene ufficializzata e depositata presso il Centro per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO di Parigi;
  • 2018 – La 42° Assemblea UNESCO, con parere “Referral”, richiede la modifica del dossier;
  • 2019 – Le Colline del Prosecco vengono ufficialmente iscritte nella World Heritage List durante la 43° Assemblea UNESCO a Baku.

Le Colline del Prosecco: il sito

Colline del prosecco, unesco

“Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” si trovano in Veneto, più precisamente nella provincia di Treviso. In questa piccola area collinare, infatti, l’interazione virtuosa fra uomo e ambiente ha dato vita ad un paesaggio culturale unico nel suo genere.

Il sito si articola in tre aree:

1. La Core Zone

La Core Zone ha un’estensione di 9.197,45 ettari e comprende una serie di territori collinari che ricadono nei Comuni di Valdobbiadene, Miane, Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Revine Lago, Tarzo, Vidor, Vittorio Veneto. Questi territori incarnano gli attributi del paesaggio rurale su cui si basa la candidatura.

Gli elementi principali sono:

  • il sistema geomorfologico a cordonate, definito “hogback”. Caratterizza la fascia collinare tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto;
  • la coltivazione della vite su ciglione inerbito, concepita come soluzione adattativa originale alla forte pendenza delle colline. Questa prassi garantisce la sostenibilità idrogeologica e permette di ottimizzare le tecniche viticole;
  • la presenza di un mosaico agrario molto parcellizzato e interconnesso, caratterizzato da zone vitate intervallate da terreni di bosco improduttivi.

2. La Buffer Zone

In questa zona troviamo un paesaggio diverso, sempre collinare, ma con una minore pendenza. Gli elementi di pregio al suo interno sono più compromessi dall’urbanizzazione ma vantano un forte legame storico e geografico con i territori della Core Zone.

Ha un’estensione complessiva di 9.769,80 ettari. Comprende alcuni territori collinari che ricadono in tutti i Comuni della Core Zone e nei Comuni di Conegliano, Susegana e San Vendemiano.

3. La Commitment Zone

La terza e ultima area è molto più estesa delle precedenti e comprende i territori dei Comuni che hanno aderito al Protocollo stipulato con la Regione Veneto. Lo scopo è dotarsi di un regolamento condiviso per la gestione, la tutela e la salvaguardia del paesaggio rurale.

I Comuni che, pur non rientrando nelle zone 1 e 2, hanno aderito al protocollo sono: Comuni di Cappella Maggiore, Colle Umberto, Codognè, Cordignano, Fregona, Godega di Sant’Urbano, Mareno di Piave, Moriago della Battaglia, Sarmede, San Fior, Sernaglia della Battaglia, Segusino, Santa Lucia di Piave e Vazzola.

Il Criterio

Le Colline del Prosecco sono state iscritte nella lista del patrimonio dell’umanità UNESCO per il loro Outstanding Universal Value quale paesaggio culturale, secondo quanto indicato dal Criterio V:

“Essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’uso del suolo o dell’uso del mare che sia rappresentativo di una cultura (o di culture) o dell’interazione umana con l’ambiente, specialmente quando è diventato vulnerabile all’impatto di cambiamenti irreversibili.”

colline del prosecco, unesco

Questo importante riconoscimento costituisce una tappa fondamentale nel percorso più ampio di valorizzazione del patrimonio culturale, artistico ed agricolo avviato in questa preziosissima area del Veneto. Se durante l’estate vi trovate in vacanza sulla riviera Adriatica, un tour delle colline del Prosecco, con visita a qualche ottima cantina, è assolutamente consigliato!

Se state pensando di organizzare una gita in questi territori, non perdetevi il nostro articolo su cosa vedere e cosa assaggiare nell’incantevole città di Treviso.

 

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