Cosa fare - 13/12/2018

Epifania: il Pan e Vin

Epifania: il Pan e Vin

Conoscete la tradizione veneta del Pan e Vin?

Il Pan e vin è un rogo che si accende alla vigilia dell’Epifania. L’antica tradizione veneta, che trasforma le piazze e le campagne del Veneto in una successione di falò, è ancora oggi molto diffusa.

Storia e tradizione

I primi giorni dell’anno sono da sempre legati a leggende, usanze e tradizioni popolari. Nel nord est Italia una delle più diffuse è l’accensione di grandi falò, fuochi augurali che incarnano l’usanza di “ardere la vecchia”, simbolo dell’anno appena trascorso.

La tradizione del Pan e vin ha origini antichissime e risale al lontano periodo celtico, quando nacque e si affermò fra il popolo dei Veneti. Il falò serviva per evocare il ritorno del sole sulla terra, per celebrare l’allungarsi delle giornate, iniziato col solstizio d’inverno. Con l’evangelizzazione delle campagne venete il Pan e vin venne spostato al giorno dell’Epifania, per ricordare i Re Magi che portarono i doni a Gesù bambino. Secondo la leggenda i falò della campagna veneta aiutarono i Re Magi dispersi a ritrovare la via di Betlemme.

Durante il falò, l’usanza contadina prevede di osservare l’andamento del fumo e delle faville. Nel passato i partecipanti al rito dalla direzione traevano gli auspici per l’anno appena iniziato. Se il fumo del rogo va verso sud o est, spinto dal vento umido portatore di piogge, il raccolto sarà abbondante. Mentre se va verso nord o verso ovest, il raccolto sarà scarso.

Da qui nasce il detto:

“Se el fun va a la marina, ciol el sac e va a farina; se el va a la montagna, no se ghe magna”

Festeggiare il Pan e Vin oggi

Al giorno d’oggi la festa viene ricordata principalmente in relazione all’Epifania e all’usanza di “ardere la vecchia”. Nelle piazze e nelle campagne venete viene infatti allestito un enorme pupazzo composto da legna, stracci e fascine, che viene posto su una pila di legna e dato alle fiamme. Il gesto vuole essere un augurio per l’anno nuovo: la befana rappresenta l’anno vecchio e tutto ciò che si vuole lasciare alle proprie spalle. La si brucia nella speranza di un domani migliore.

Nel corso del Pan e vin vengono offerte diverse le specialità gastronomiche venete del passato. Una delle più famose è sicuramente il vin brulè, vino rosso bollito e aromatizzato con frutta e cannella. In passato, consumandolo insieme si rinsaldavano i legami sociali della collettività paesana. Amatissima è anche la pinza, in dialetto veneto “pinsa”. In passato questo dolce veniva cotto sotto la brace del falò. La sua ricetta varia da località a località, ma se ne possono delineare le caratteristiche generali. Gli ingredienti sono semplici, tipici della tradizione contadina: farina bianca, farina gialla, lievito, zucchero, uova, canditi, uva passa, fichi e semi di finocchio che vengono impastati insieme.

 

Gli eventi del Pan e Vin

Anche a Jesolo e Caorle, nelle piazze principali, il 5 gennaio viene organizzato il tradizionale Pan e vin. Un appuntamento molto atteso da grandi e piccini, durante il quale sarà possibile assistere al falò, degustare deliziosi prodotti tradizionali come il vin brulè e la pinza, e ricevere una calza di dolciumi dalla befana. Approfittate del clima natalizio e venite ad assistere ad uno dei Pan e Vin organizzati a Jesolo e a Caorle, non dimenticate che l’Epifania tutte le feste porta via!

 

Immagine principale – Credits: “Pan e vin ’10” by mauro.puppett_photography is licensed by CC BY 2.0

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