Vi piace andare alla scoperta di nuovi territori e degustare i prodotti tipici? Allora non perdetevi questo tour enogastronomico, che partendo da Caorle vi condurrà fra i borghi e le cantine del Lison Pramaggiore.
A pochi chilometri da Venezia e dalle spiagge di Caorle e Jesolo, nei dintorni della caratteristica città di Portogruaro, c’è una terra produttrice di vini apprezzati in tutto il mondo. Stiamo parlando della Strada dei Vini DOC Lison Pramaggiore, che si estende dai territori vicino alla costa fino ai confini con le province di Treviso e Pordenone. Qui potrete fermarvi in una delle numerose cantine e degustare i prodotti tipici del territorio. Se vi trovate in vacanza a Caorle o a Jesolo, una visita in queste terre è assolutamente consigliata.
Tour enogastronomico sulla strada dei vini
Questa strada dei vini prende il suo nome dal borgo di Lison e dal paese Pramaggiore. Già al tempo dei romani, i due territori erano attivi produttori di vino, tradizione che è proseguita nei tempi e che ha trovato particolare sviluppo durante la Repubblica Veneziana.

Ma dove si trova, oggi, la maggior concentrazione di cantine?
Se volete organizzare un tour enogastronomico non potete non visitare la Zona Classica, dove il terreno è particolarmente ricco di calcio e argilla calcarea. Fanno parte di quest’area le “Città del Vino” di Annone Veneto, Pramaggiore, San Stino e Portogruaro.
Tutta l’area di riferimento può essere ripartita in 3 zone, lungo le quali è possibile costruire un vero e proprio itinerario enogastronomico, spostandosi di paese in paese a caccia delle migliori cantine:
La Zona Classica
Loncon, Belfiore, Pradipozzo, Summaga, Lison, Mazzolada, Levada, Portogruaro, Concordia Sagittaria.
La Zona del Livenza
Caorle, San Stino di Livenza, Annone Veneto, Motta di Livenza, Blessaglia, Pramaggiore, Pravisdomini, Chions, Cinto Caomaggiore.
La Zona del Tagliamento
Concordia, Bibione, S. Michele al Tagliamento, Latisana, San Giorgio, Alvisopoli, Teglio, Cordovado, Fossalta di Portogruaro, Vado, Giussago, Villanova, Santa Margherita, Lugugnana.

Le caratteristiche dei vini del Lison Pramaggiore
Ecco qualche utile informazione sui prodotti tipici della zona per organizzare al meglio il vostro tour enogastronomico.
La Denominazione d’Origine Controllata viene attribuita oggi a 14 vitigni qui prodotti:
il Tocai Italico o Lison Classico DOC, il Pinot Bianco DOC, il Pinot Grigio DOC, il Verduzzo DOC, lo Chardonnay DOC, il Sauvignon DOC, il Riesling DOC e Riesling Italico DOC, il Merlot DOC, il Cabernet Franc DOC, il Cabernet Sauvignon DOC, il Refosco dal peduncolo rosso DOC, il Malbech DOC e il Verduzzo dolce DOC.
I vini prodotti nella zona D.O.C. Lison Pramaggiore si caratterizzano per l’intensità dei profumi e per la spiccata personalità. Infatti, la natura dei terreni argilloso calcarea conferisce a questi vini una notevole stoffa.
La vasta gamma dei vini bianchi si distingue per la particolare fragranza e per la piacevole freschezza. I rossi sono vini di grande struttura che danno una piacevole sensazione di morbidezza e di calore.
I vini bianchi sono generalmente da consumarsi nell’annata di produzione ad una temperatura di 8-10° C. I rossi sopportano 2 o più anni di invecchiamento e vanno serviti a temperatura ambiente.
Le uve destinate alla produzione dei vini Lison Pramaggiore devono essere rigorosamente prodotte nella zona comprendente le province di Venezia, Treviso e Pordenone.
Conoscere il territorio…
Se decidete di avventurarvi alla scoperta di queste zone e dei loro ottimi vini, avrete l’occasione di visitare anche i monumenti di epoca romana, longobarda e medievale che le caratterizzano. Vi consigliamo, ad esempio, una visita al centro storico di Portogruaro, con i suoi portici e mulini, o ad Alvisopoli, la città ideale voluta da Alvise Mocenigo. Un’altra tappa interessante da aggiungere al vostro tour enogastronomico è Concordia Sagitaria. Qui, oltre a fermarvi in una delle numerose enoteche del centro cittadino, potrete ammirare gli scavi romani e i numerosi reperti romani e paleocristiani conservati nel Museo Civico Archeologico.

Molti sono poi i luoghi di culto degni di nota disseminati in questo affascinante territorio. Si pensi all’abbazia longobarda si Santa Maria in Sylvis a Sesto al Reghena o all’abbazia di Santa Maria a Summaga, con i suoi affreschi.
Molto interessante da visitare è anche Pramaggiore, centro enologico del Veneto Orientale e sede dell’Enoteca Regionale del Veneto. Nei tempi antichi la zona era considerata il vigneto prediletto della Serenissima e ancora oggi, infatti, il Leone di San Marco è il marchio dei produttori associati del Consorzio Vini DOC Pramaggiore.
Se siete a caccia di prelibatezza da assaggiare, oltre agli ottimi vini bianchi e rossi prodotti in queste generose terre, vi consigliamo di assaggiare il formaggio Montasio DOP, il moscardino di Caorle, l’asparago bianco di Bibione, la noce dei grandi fiumi e le pere del Veneziano.
Durante il vostro soggiorno a Caorle, non potete non assaggiare almeno un paio di questi prodotti tipici!
Se vi piace girare l’Italia in cerca di ottimi vini e delizie da degustare, date un’occhiata al nostro articolo sui Bacari veneziani, le tipiche osteria della città di Venezia.
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